3 motivi per scegliere una vacanza in autogestione a Volterra

Cassian mi prende in giro dicendomi che mi complico la vita da sola, che potrei prenotare un hotel con colazione a buffet, wi-fi ovunque e nessuno che mi chieda di apparecchiare. E invece no: io e lui, ogni anno, torniamo a cercare posti dove una vacanza in autogestione a Volterra e dintorni sia possibile e ogni anno siamo sempre convinti che sia la scelta giusta. In realtà la sua è una battuta, perché come me ama questo tipo di vacanze low.

In questo articolo vi racconto perché una vacanza in autogestione a Volterra per turisti conviene al portafoglio, perché vi restituisce un tempo che non sapevate di aver perso, e perché, cucina condivisa alla mano, trasforma un gruppo qualunque in una vera squadra. Ci sono di mezzo scarpe nuove che si sono rivelate un errore, un peperoncino “moderatamente piccante” che moderato non era per niente, una serata all’Osservatorio Astronomico di Volterra che ci ha lasciati senza parole e un mercato del sabato dove ho imparato che non si contratta.

Insomma: se vi state chiedendo se organizzare una vacanza in autogestione a Volterra abbia senso, io e Cassian abbiamo già la risposta pronta e ve la spieghiamo con tre motivi buoni e qualche disastro di cui vado ancora fiera. Se siete curiosi di scoprirlo, continuate a leggere!

vacanza in autogestione a Volterra motivi

Ecoturismo e gastronomia a Km 0

Cos'è una vacanza in autogestione a Volterra (e perché al Gian Volterra funziona benissimo)

Partiamo dalle basi, che poi è la parte noiosa ma necessaria, un pò come leggere le istruzioni del mobile comprato nella grande catena di negozi che tutti noi conosciamo prima di buttarle nel cassetto e provare a montare tutto da soli senza indicazioni.
Una vacanza in autogestione a Volterra di una settimana significa che il gruppo — famiglia, scout, classe, amici — gestisce da sé la casa: cucina, fa la spesa, le pulizie… Nessuno vi serve la colazione alle 8 in punto con la sveglia che suona come una sirena.

Qual è il periodo migliore per visitare Volterra? La primavera e l’inizio dell’autunno restano i momenti migliori: le temperature sono miti, le colline intorno sono verdissime (o dorate, a seconda della stagione) e il centro storico non è affollato come in piena estate. Anche l’inverno, però, ha il suo fascino discreto, con le nebbie tipiche della Toscana interna e molte meno persone in giro.

vacanza in autogestione a Volterra casa perfetta

Vacanza in autogestione a Volterra vs pacchetto tutto incluso

Il pacchetto “tutto incluso! è comodo, per carità, ma anche un po’ come guardare un film già visto: sai già come va a finire ogni pasto della giornata; una vacanza in autogestione a Volterra in estate, invece, è un copione che scrivete voi: uno cucina, uno lava i piatti (spesso discutendo di chi è il turno) e alla fine la vacanza diventa vostra sul serio, non un pacchetto preconfezionato.

“Il Vile”: la casa perfetta per una Vacanza in autogestione a Volterra

In che zona della Toscana si trova Volterra? Volterra si trova nell’entroterra toscano, in provincia di Pisa, in una posizione centrale che la rende comoda sia per raggiungere le città d’arte della regione sia per muoversi verso il mare. È a breve distanza da San Gimignano, Siena e dall’area geotermica delle Colline Metallifere, il che la rende un ottimo punto di partenza per esplorare la Toscana meno battuta dal turismo di massa.

A Volterra, la casa per ferie “Il Vile” è pensata apposta per questo tipo di soggiorno low: cucina grande, spazi comuni, camere diversificate per gruppi numerosi e un prezzo che non vi fa controllare il portafoglio ogni cinque minuti. Non è un caso che gruppi, scuole e famiglie la scelgano per una vacanza in autogestione a Volterra quale punto di forza perché qui non è un ripiego.

Vacanza in autogestione a Volterra: quanto costa

E se proprio volete sapere quanto costa una vacanza in autogestione a Volterra, la risposta di Cassian e del suo fedele foglio excel è sempre la stessa: molto meno di quanto pensiate, soprattutto se il gruppo è numeroso e la cucina è condivisa. Niente prezzi a sorpresa, niente extra nascosti tipo minibar o “servizio in camera”, si paga il soggiorno, ci si organizza per la spesa e il resto lo fa la convivenza.

Una famiglia numerosa, una classe in gita o un gruppo finiscono per spendere una frazione di quello che costerebbe un soggiorno con pensione completa, semplicemente perché a cucinare ci si pensa da soli, a turno, senza pagare il servizio di qualcun altro. Cassian, che tiene il conto di ogni nostra vacanza come fosse un bilancio aziendale, giura che è proprio questo il motivo per cui, ogni anno, la scelta ricade di nuovo sul Gian Volterra: il rapporto tra quello che si spende e quello che si vive, dice lui, “non si trova da nessun’altra parte” e sono sempre perfettamente d’accordo con lui.

Vacanza in autogestione a Volterra: ecco cosa fare

Ogni volta che qualcuno mi chiede consigli su una vacanza in autogestione a Volterra e su cosa fare, io rispondo sempre allo stesso modo: fate meno programmi possibile e lasciate spazio all’improvvisazione. Tra un turno di cucina e una passeggiata decisa all’ultimo minuto, le giornate si riempiono da sole, senza bisogno di un’agenda rigida.

E se viene voglia di spiaggia? Quanto dista dal mare Volterra? Volterra si trova a circa 40 chilometri dal Mar Tirreno e dalla Costa degli Etruschi, sorge in una posizione strategica decisamente invidiabile, nell’entroterra della regione Toscana, a soli 40 km dal litorale. In poco meno di un’ora d’auto si possono raggiungere località costiere come Cecina o Bibbona, per chi durante il soggiorno vuole alternare collina e spiaggia.

Vacanza in autogestione a Volterra in natura

Una vacanza in autogestione a Volterra in natura significa svegliarsi con il verso dei fagiani e dei caprioli invece che con la sveglia, sentire di notte il richiamo del gufo, dell’allodola o della civetta che si parlano da un albero all’altro, organizzare le giornate attorno agli ulivi più che al cellulare. Cassian lo chiama “detox forzato”, io preferisco chiamarlo semplicemente respirare.

Vacanza in autogestione a Volterra: dove andare

Se vi state chiedendo, per una vacanza in autogestione a Volterra dove andare, la risposta è più semplice di quanto pensiate: la casa per ferie “Il Vile” resta la base perfetta da cui partire per sentieri, esplorare il territorio in bici o a piedi, mercati e serate all’Osservatorio Astronomico, senza bisogno di spostarsi troppo per riempire la vacanza di cose da vedere.

vacanza in autogestione a Volterra natura

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vacanza in autogestione a Volterra motivo 1

Motivo 1: vacanza in autogestione a Volterra il portafoglio ringrazia

Cassian per scherzo tiene un foglio excel delle nostre vacanze (giuro, esiste davvero) e ogni volta che scegliamo una vacanza in autogestione a Volterra in Toscana il foglio diventa improvvisamente più simpatico. Cucinare da soli invece di mangiare sempre fuori taglia i costi in modo drastico e in una casa vacanze pensata per gruppi come “Il Vile” la quota a persona resta accessibile anche per associazioni, scuole e famiglie numerose.

Cucinare da soli, spendere meno

Una spesa al mercato del sabato, qualche pentolone e la cena per dodici persone costa meno di due cene per due al ristorante. Fate voi i conti: noi li abbiamo rifatti tre volte perché non ci credevamo.

Niente sorprese in conto

Un soggiorno in una vacanza in autogestione a Volterra in una casa per ferie economica come “Il Vile” significa anche una cosa semplice: sapete già quanto spenderete, senza extra nascosti tipo minibar o “servizio in camera” che poi scopri costare quanto una cena intera.

Vacanza in autogestione a Volterra per bambini

Questa è un tipo di scelta che funziona benissimo per una vacanza in autogestione a Volterra per bambini, tra spazi da esplorare, animali da scoprire e adulti troppo impegnati a cucinare per stare loro sempre addosso, i più piccoli finiscono per divertirsi più di noi all’interno di uno spazio sicuro e circondato dal verde.

Motivo 2: vacanza in autogestione a Volterra il tempo torna vostro

E qui viene il bello: durante una economica vacanza in autogestione a Volterra nessuno vi dice quando fare colazione, quando uscire, quando rientrare, perché il tempo torna nelle vostre mani — ed è esattamente lo spirito del turismo lento che si respira nella casa degli Amici della Natura di Volterra.

vacanza in autogestione a Volterra motivo 2

Sveglia quando vi pare

Cassian ricorda sempre che il primo giorno, qui al Gian Volterra, si è svegliato alle 10 e mezza, ha fatto colazione con calma guardando gli ulivi dalla finestra e ha detto una frase che gli ho fatto ripetere per iscritto: “Non mi svegliavo così tardi dai tempi dell’università”. Ecco, questo è il punto: nessun buffet che chiude alle 9.30 a ricordarvi che siete in vacanza a orario d’ufficio, una cosa che sinceramente non sopporto.

La cena si allunga, e va bene così

Le cene in una vacanza in autogestione a Volterra durano di più, perché nessuno vi caccia via per ripreparare il tavolo, si chiacchiera, si finisce il vino, qualcuno tira fuori la chitarra (nel nostro caso, sempre Cassian, e purtroppo suona solo tre accordi perché non si ricorda le note…allora improvvisa un motivetto che fa ridere anche gli altri ospiti se stanno soggiornando insieme a noi).

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vacanza in autogestione a Volterra motivo 3

Motivo 3: vacanza in autogestione a Volterra il gruppo si affiata (per davvero)

Il terzo motivo è quello che nessuno si aspetta finché non lo vivi: cucinare, organizzare, far finta di litigare su chi lava i piatti crea un gruppo vero, molto più di una settimana passata ciascuno per conto suo tra piscina e sdraio.

Cucina condivisa, squadra vera

Una vacanza in autogestione a Volterra con gruppi o classi funziona proprio per questo: i ragazzi si organizzano, si dividono i compiti, i turni, imparano a collaborare. Lo abbiamo visto con i nostro occhi quando durante il nostro soggiorno era presente una classe durante un soggiorno estivo presso “Il Vile”. Altro che laboratorio di team building in ufficio con le palline colorate.

La sera delle stelle: l'Osservatorio come collante

E poi c’è la sera del venerdì, in cui tutto il gruppo, stanco e con le mani ancora che sanno di cipolla, visita l’Osservatorio Astronomico di Volterra. Le nuvole quella volta sembravano non volersi aprire mai, e invece proprio all’ultimo, come in un film con il finale a sorpresa, il cielo si è spalancato e Saturno è comparso con i suoi splendidi anelli, nitido all’oculare dei telescopi.

Nessuno parlava più, nemmeno Cassian, che di solito ha sempre una battuta pronta. E che meraviglia osservare ad occhio nudo la Via Lattea che attraversava tutto il cielo, da una parte all’altra, uno spettacolo che ci ha lasciato letteralmente a bocca aperta e che non dimenticheremo.

Itinerario di una vacanza in autogestione a Volterra

Quanto all’organizzazione delle giornate, l’itinerario tipo di una vacanza in autogestione a Volterra alterna una mattina di trekking, un pomeriggio al mercato del sabato e una sera con il naso all’insù verso il cielo. Il segreto, ce lo insegna l’esperienza, è non riempire troppo le giornate: la mattina si parte presto per il sentiero, prima che il sole tostoscano faccia sul serio, verso mezzogiorno si torna a “Il Vile”, si cucina insieme quello che si è comprato al mercato e il primo pomeriggio resta libero, per chi vuole un pisolino e per chi invece preferisce sedersi in giardino a non fare assolutamente nulla, o leggere un buon libro.

Verso sera, quando la luce comincia a farsi dorata, c’è chi prepara la cena e chi si prepara per la vera protagonista della giornata: la serata del venerdì all’Osservatorio Astronomico, con le stelle che spuntano una alla volta come se anche loro avessero i loro tempi, tutt’altro che frettolosi. Un itinerario del genere, ripetuto per qualche giorno, non stanca mai: natura e convivialità restano sempre la base di tutto.

Trekking ecoturistico lungo la vecchia ferrovia

Iris e Cassian: la nostra personale vacanza in autogestione a Volterra

Devo essere onesta: la nostra personale vacanza in autogestione a Volterra non è mai stata perfetta, ed è forse per questo che la ricordo con affetto. La prima volta che abbiamo percorso la Via Salaiola, Cassian aveva inaugurato un paio di scarpe nuove proprio quel giorno (geniale, vero?) e si è ritrovato con due vesciche che lo hanno fatto zoppicare per il resto della settimana, lamentandosi ad ogni passo come se stesse attraversando il deserto invece che una collina toscana.

Poi c’è stata la sera della pasta all’arrabbiata preparata sempre da Cassian (con un peperoncino acquistato in una via del centro a Volterra) che lui giurava fosse “moderatamente piccante” e che invece ci ha fatto bere acqua per un’ora buona. Cassian, tra un sorso e l’altro, ha comunque fatto il bis.

vacanza in autogestione a Volterra amici natura

E poi il mercato del sabato mattina, dove provavo a contrattare il prezzo del miele. “Qui non si tratta, cara mia”, mi ha detto, la proprietaria e aveva perfettamente ragione, perché quel miele valeva ogni centesimo essendo quello tipico locale.

Infine, l’arrivo alla casa per ferie “Il Vile”, la volta in cui anche un gruppo scout soggiornava lì: zaini allineati con precisione militare, turni di cucina già scritti su un foglio appeso al muro, tutto più organizzato di certi uffici. Cassian, che sperava in scene di caos da fotografare per il suo reportage, è rimasto visibilmente deluso: “Nemmeno una pentola bruciata da immortalare”, ha borbottato.

Consigli pratici per organizzare la vostra vacanza in autogestione a Volterra

Bene, adesso veniamo al lato pratico, quello che nessun articolo romantico vi racconta mai fino in fondo: scegliere una vacanza in autogestione a Volterra non richiede doti da capo, né un master in logistica: bastano un po’ di buon senso, qualche accordo preso prima di partire e la voglia di dividersi i compiti. Ecco quello che noi due abbiamo imparato — spesso a nostre spese — su cosa portare in valigia e su come organizzare i turni una volta arrivati a “Il Vile”.

Vacanza in autogestione a Volterra: cosa portare

Prima di partire, fatevi un favore: se avete in programma escursioni e trekking durante la vacanza in autogestione a Volterra, rodate le scarpe con calma, magari con una passeggiata della domenica, perché arrivare a Volterra con un paio nuovo di zecca — come ha fatto Cassian, e ve lo confermerà — è il modo migliore per rovinarsi la prima escursione nel territorio volterrano.

Portatevi poi qualche contenitore per la spesa del sabato mattina al mercato: tra formaggi, miele e verdure di stagione, tornerete con le braccia piene e vi servirà dove metterle. Non dimenticate una torcia o, meglio ancora, una pila frontale di colore rosso per la sera all’Osservatorio.

Vacanza in autogestione a Volterra: come dividere i compiti

Per una convivenza serena conviene organizzarsi da subito con turni di cucina a rotazione, scritti su un foglio ben visibile a tutti — meglio se qualcuno se ne assume la responsabilità prima che scoppi la prima discussione su chi doveva cucinare ieri. Utile anche tenere una lista della spesa condivisa, che chiunque possa aggiornare non appena si accorge che manca il sale o il caffè.

Vale la pena affidare a una persona il compito di organizzare per tempo l’uscita del venerdì all’Osservatorio Astronomico di Volterra, così da prenotare e non ritrovarsi a improvvisare all’ultimo. E infine, anche se siete in gruppo, ricordatevi di lasciare spazio a momenti liberi non negoziabili: ognuno, prima o poi, ha diritto al proprio pisolino pomeridiano, Cassian ed io per primi.

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Vacanza in autogestione a Volterra: domande frequenti

Cosa significa esattamente “vacanza in autogestione”?
Significa un soggiorno in cui il gruppo gestisce autonomamente cucina, pulizie e organizzazione della casa per ferie “Il Vile” e degli spazi, senza servizi alberghieri come colazione servita o pulizia quotidiana delle camere.

L’autogestione è adatta anche a gruppi, famiglie e scuole?
Sì, anzi è quasi pensata apposta: la casa vacanze “Il Vile” del Gian Volterra è strutturata proprio per questo ed accogliere gruppi giovanili numerosi con cucina condivisa e prezzi accessibili per scuole, famiglie e associazioni.

Serve portare tutto da casa?
No, la cucina è già attrezzata. Basta organizzare la spesa, magari al mercato del sabato mattina o in qualche bottega locale cittadina, come facciamo sempre io e Cassian.

Quanto si risparmia rispetto a un soggiorno con pensione completa?
Soggiornare e cucinare con una vacanza in autogestione a Volterra riduce sensibilmente i costi rispetto a pasti sempre fuori o a formule con pensione completa, specialmente per gruppi numerosi.

Volterra è un borgo medievale?
Non solo, Volterra porta con sé oltre tremila anni di storia, dalle origini etrusche fino al Medioevo e al Rinascimento. Il centro storico conserva tracce ben visibili del periodo medievale, come il Palazzo dei Priori, ma il fascino della Città sta proprio nella stratificazione di epoche diverse che convivono tra le sue mura.

Iris
una turista, che ha riscoperto la “lentezza”

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