Lascia l'auto: 3 sentieri a km zero che partono direttamente da "Il Vile"
C’è un momento, appena arrivati a “Il Vile”, in cui capisci che la macchina puoi proprio dimenticartela nel parcheggio privato. Non è un modo di dire, qui il viaggio comincia dalla soglia di casa, senza consultare navigatori ed è proprio da questa scoperta che nasce l’idea di raccontarvi i 3 sentieri a km zero che partono direttamente dalla casa vacanze, pensati per chi vuole camminare senza pensieri e senza spostamenti sulle ruote.
Il primo è quello che ci ha conquistati fin dal primo giorno: un anello breve tra ulivi e panorami, capace di regalare in pochi minuti una vista sulle colline della Val di Cecina che vale da sola l’intera vacanza. Perfetto anche dopo pranzo, quando la voglia di muoversi è poca ma quella di stupirsi è intatta.
Il secondo sentiero, invece, ci ha fatto camminare letteralmente dentro la storia: racchiude uno dei 3 sentieri a km zero un’antica via che un tempo trasportava il sale, un pò più impegnativo, ma ideale da affrontare nel pomeriggio quando la luce si fa più dolce e i passi più lenti. Non è solo una camminata, è un tuffo indietro nel tempo con vista panoramica inclusa.
Il terzo, infine, ci ha portati fuori dai confini di casa per un’avventura più selvaggia: dei 3 sentieri a km zero la Riserva Naturale di Berignone tra querce secolari, il fiume Cecina e una fauna da esplorare. Tre modi diversi di vivere la stessa identica lentezza insieme ad una famiglia eterogenea, tre esperienze che raccontano Volterra e il suo territorio a passo d’uomo — e che, come vedrete, hanno anche messo a dura prova le scarpe di Cassian.
Turismo sostenibile: nuovi modi per andare in vacanza
Perché a “Il Vile” la macchina si può proprio lasciare in cortile
Confessione numero uno: io e Cassian, quando arrivavamo in un posto nuovo, la prima cosa che facevamo era cercare il parcheggio più comodo per “la gita di domani”, era una deformazione da turisti cresciuti a suon di autostrade e Google Maps. Poi, quando siamo arrivati alla casa per ferie “Il Vile”, gli Amici della Natura di Volterra ci hanno svelato un segreto: “Qui potete lasciare la macchina al parcheggio privato e non usarla fino a quando ripartite.” Cassian ha riso, pensando fosse una battuta, ma non lo era.
Il bello di questa casa vacanze immersa nella campagna intorno a Volterra è proprio questo: è già il punto di partenza a piedi. Bastano le scarpe giuste (o quasi, come vedrete) e in alcuni minuti si è fuori dalla soglia di casa e dentro al bosco, alla collina, a seconda del sentiero scelto.
Ecco perché abbiamo deciso di raccontarvi i 3 sentieri a km zero di Volterra che partono letteralmente dalla porta di casa, non servono navigatori, né trasferimenti con il taxi e nemmeno la sveglia che suona troppo presto.
Serve solo la voglia di camminare un po’ — e, come scoprirete tra poco, a volte serve anche una famiglia intera pronta a farsi trascinare nell’avventura.
Miranda, Ferdinando, Ariel e Ofelia: la famiglia che ci ha "rapiti" a colazione
La nostra guida dei 3 sentieri a km zero in Toscana, in realtà, non nasce a tavolino, ma a colazione, tra una fetta di torta e una caraffa di caffè. Al tavolo accanto al nostro c’era una famiglia arrivata la sera prima: Miranda, ingegnere con l’aria di chi organizza le vacanze con la stessa precisione con cui progetta un ponte e Ferdinando, fisioterapista e insegnante di yoga, che alle sette di mattina era già seduto sul prato del giardino, adiacente la casa per ferie “Il Vile”, a fare respirazioni.
Con loro, due bambine che in dieci minuti ci hanno completamente conquistati: Ariel, undici anni, appassionata di natura e animali al punto da fermarsi ogni trenta secondi per osservare una lucertola, un insetto o una foglia “strana” (con lo stesso interesse di uno scienziato che ha appena scoperto una nuova specie) e Ofelia, nove anni, molto più interessata a sapere se lungo il cammino dove fare merenda.
Miranda ci ha chiesto, con il tono pratico di chi vuole ottimizzare la giornata per i 3 sentieri a km zero a piedi: “Scusate, ma davvero si può camminare qui intorno senza prendere la macchina?” Cassian, con la bocca ancora piena di torta, ha risposto per me: “Non solo si può: è quasi obbligatorio.” Detto questo, ci siamo ritrovati in sei a pianificare la giornata, con Ferdinando che proponeva pause di stretching ogni chilometro e Ariel che chiedeva se lungo il percorso ci fossero “animali selvatici, tipo veri”.
I perché di un turismo alternativo
3 sentieri a km zero: la mappa (poco scientifica) di Iris
Prima di raccontarveli uno per uno, una premessa: non sono un’esperta di trekking, ma quel giorno il gruppo si è completato da solo, con l’organizzazione di Miranda, la calma di Ferdinando, la curiosità di Ariel sempre accesa come i suoi capelli rossi (ecco il perché del suo nome) e la sana urgenza di Ofelia di dove fare uno spuntino.
- Sentiero 1 – La scoperta delle colline: breve, panoramico, perfetto anche dopo pranzo.
- Sentiero 2 – La vecchia Via Salaiola: un pezzo di storia sotto i piedi, un pò più impegnativo, ideale nel tardo pomeriggio.
- Sentiero 3 – La Riserva Naturale di Berignone e la scoperta della flora e della fauna selvatica.
Sono tutti e 3 sentieri a km zero percorribili in scarpe da trekking normali, lasciando comunque tempo per un caffè con vista o, se siete fortunati come noi, per una lunga chiacchierata con una famiglia appena conosciuta che ormai vi considera parte del gruppo.
Sentiero 1 – La scoperta delle colline: dieci minuti e sei già altrove
Ecco il percorso. Partiamo dalla casa per ferie “Il Vile” e costeggiamo l’oliveto, in meno di dieci minuti la vista si apre sulle colline della Val di Cecina, con Volterra arroccata sul colle in lontananza, come se fosse stata disegnata apposta per le cartoline. È un anello breve, adatto praticamente a chiunque: Cassian è già con la macchina fotografica appesa al collo.
Nei 3 sentieri a km zero l’esplorazione delle colline volterrane partendo da “Il Vile” offre a tutti una straordinaria esperienza di turismo lento ed ecoturismo sostenibile e la casa vacanze è il punto di partenza perfetto per trekking, escursioni naturalistiche e passeggiate tra gli ulivi.
Un sentiero collega “Il Vile” a uno dei paesaggi geologicamente più affascinanti: Le Balze di Volterra. Sono imponenti calanchi e pareti di argilla a strapiombo, modellate dall’erosione. Tra i 3 sentieri a km zero perfetto per una camminata per famiglie e gruppi, consigliata soprattutto all’ora del tramonto per la fotografia paesaggistica.
3 sentieri a km zero e la spedizione naturalistica di Ariel
Questo primo percorso dei 3 sentieri a km zero, in teoria il più semplice, con Ariel al seguito si è trasformato in una vera missione scientifica. Ogni cespuglio andava controllato, ogni sasso sollevato “con delicatezza, perché sotto potrebbe esserci qualcosa”, ogni farfalla seguita per almeno tre minuti buoni. A un certo punto ha individuato un insetto stecco talmente ben mimetizzato che nemmeno Cassian, che di dettagli se ne intende, l’aveva notato prima di lei. Ferdinando, con la calma di chi ha fatto tremila lezioni di yoga, ci ha sussurrato: “Lasciatela fare, è il suo modo di scoprire“. E allo stesso tempo l’ha esortata a non fermarsi ogni minuto, altrimenti non saremmo mai arrivati a destinazione.
Perché ci è piaciuto
Perché è il classico sentiero “lo faccio solo per scaldarmi“, ma poi… ti fermi, guardi il panorama, e improvvisamente sono passati quaranta minuti — o, se c’è Ariel, un’ora e mezza tra un insetto e l’altro. Colpa delle colline (e della fauna locale), non nostra.
Il cammino… che passione!
Un mare dorato fino all'orizzonte
Bisogna dirlo, le colline della Val di Cecina d’estate sono uno spettacolo che nessuna cartolina rispecchia davvero. Il grano maturo trasforma i pendii in un mare dorato che ondeggia al vento, punteggiato qua e là da qualche cipresso solitario e da filari di ulivi color argento. La luce del tardo pomeriggio accende tutto di una tonalità calda ed intensa.
Anche Miranda, che di solito guarda tutto con l’occhio pratico dell’ingegnere, si è fermata più volte solo per restare in silenzio a guardare: “Non pensavo che un paesaggio potesse essere così… ordinato e selvaggio allo stesso tempo“, riassumendo perfettamente il fascino di queste colline coltivate dall’uomo e ancora capaci di togliere il fiato. Ofelia, meno poetica, si è limitata a chiedere se il grano si potesse mangiare così com’era.
Cassian a caccia di scatti, Ariel a caccia di scoperte
Se c’è una cosa che questo dei 3 sentieri a km zero mette in scena alla perfezione, è il contrasto tra i nostri due esploratori più appassionati: Cassian si ferma ogni pochi metri, si accovaccia, cambia inquadratura, aspetta che una nuvola si sposti per avere la luce giusta sui calanchi. Ariel, dall’altra parte, si ferma ogni pochi metri per motivi completamente diversi: una lucertola, un fiore, un bruco che si arrampica su una spiga dorata.
Il risultato è che il gruppo avanza a scatti: cinque passi, stop per la foto; cinque passi, stop per l’insetto. Ferdinando li osserva entrambi con la stessa espressione divertita, come se stesse assistendo a due forme diverse della stessa identica meraviglia. Alla fine, tra il “rullino digitale” di Cassian pieno di paesaggi e il taccuino mentale di Ariel pieno di scoperte, i loro due sentieri non sono stati gli stessi, pur camminando fianco a fianco sulla stessa collina.
Sentiero 2 – La vecchia Via Salaiola: storia, sudore e scarpe nuove
Con tutta la famiglia conosciuta a “Il Vile” pianifichiamo un’altra escursione per il giorno successivo. Avevo letto su una guida del sentiero che ci porta sulla suggestiva vecchia Via Salaiola dei 3 sentieri a km zero, una di quelle strade che un tempo servivano per trasportare il sale dalla costa verso l’entroterra. Così decidiamo di intraprendere il percorso.
La Via Salaiola è un antico cammino storico-commerciale, che serviva per trasportare il sale dalle Saline di Volterra verso l’entroterra toscano, fino a Firenze e oltre. Il tratto che passa dalla casa per ferie ”Il Vile”, del Gruppo Italiano Amici della Natura di Volterra, nei pressi del borgo di Mazzolla, rientra nella rete di questi sentieri storici.
Partendo da qui ci si immette subito nei percorsi che salgono verso il vicino borgo medievale, attraversiamo la valle del torrente Zambra e ammiriamo i resti storici della zona. Il sentiero offre un’esperienza di turismo lento immersa nei boschi e nelle colline di Volterra, lontana dai circuiti frequentati dal turismo di massa. Si incontrano subito i tratti ben conservati e riconoscibili della storica Via Salaiola.
Perché ci è piaciuto
Qui devo essere onesta: la prima volta che abbiamo fatto questo sentiero nei primi giorni di soggiorno a “Il Vile”, Cassian aveva deciso di inaugurare un paio di scarpe da trekking nuove di zecca. Da allora ha imparato che questo tipo di scarpe nuove non si indossano nei percorsi come quelli dei 3 sentieri a km zero. Risultato: due vesciche e una foto del paesaggio leggermente storta perché lui zoppicava mentre scattava. Miranda, con lo sguardo compassionevole di chi risolve i problemi pratici di famiglia e di lavoro, gli ha offerto preventivamente e scherzosamente un cerotto, tirato fuori da uno zaino organizzato meglio del nostro.
Camminando lungo le vie salaiole
Ofelia e il conto alla rovescia per la merenda
Se Ariel ha trasformato l’esplorazione delle colline volterrane in una spedizione scientifica, Ofelia ha reso la Via Salaiola un countdown ufficiale: ogni cinquanta metri chiedeva “quanto manca alla panchina?“, con la stessa insistenza di un navigatore satellitare che ricalcola il percorso. Quando finalmente siamo arrivati, con occhi luccicanti ha tirato fuori dallo zaino un bel panino con il prosciutto (altro che merendine!) preparato da Miranda la mattina stessa, con l’aria soddisfatta di chi ha appena completato una maratona. Devo dire che, vista la fatica, se l’era guadagnato.
Via Salaiola: perché lo consigliamo nei 3 sentieri a km zero
Noi abbiamo percorso ovviamente un breve tratto, ma consigliamo la Via Salaiola tra i 3 sentieri a km zero perché camminare su una strada che collegava paesi e commerci già secoli fa, probabilmente con lo stesso identico paesaggio che vedevano i mercanti del sale, è un’esperienza che nessuna potrà mai regalarti. E perché a metà percorso, se siete fortunati, potreste incrociare qualche escursionista a caccia dello scatto perfetto: chiedete pure consigli, sono gentilissimi.
Sentiero 3 – Capitolo: la Riserva Naturale di Berignone, ovvero quando i "3 sentieri a km zero" non bastano più
Di ritorno a “Il Vile” Miranda ha un’idea e Ferdinando la asseconda. Il quarto giorno, dopo aver esaurito già due dei nostri fedeli 3 sentieri a km zero, Miranda si è presentata a colazione con la faccia di chi ha già consultato tre mappe e due siti locali. “Oggi si sale di livello!” ha annunciato, mostrandoci lo schermo del telefono con la Riserva di Berignone cerchiata in rosso. Ferdinando ha annuito con la calma di chi accetterebbe qualsiasi proposta, purché ci sia tempo per una posizione yoga sotto un albero.
Cassian nel frattempo si stava già allacciando le scarpe (quelle vecchie, per fortuna) e Ariel era già entrata in modalità esploratrice. Ci siamo allontananti a piedi da “Il Vile” e appena al margine del bosco Ariel è stata rapita con lo sguardo: fissa un punto tra i cespugli come un segugio in missione: “Qui c’è puzzo di tasso“, ha dichiarato con sicurezza da veterinaria navigata, anche se nessuno di noi sapeva bene che odore avesse un tasso (penso tanto meno lei).
Il bosco di Berignone, va detto, sembra fatto apposta per lei: alberi altissimi, un sottobosco e un silenzio che a tratti veniva interrotto solo dal fruscio di qualcosa che scappava al nostro passaggio. Ogni tronco caduto era un’occasione per controllare “chi ci abita sotto”, con Ferdinando che seguiva paziente la figlia, pronto a intervenire se il “chi ci abita sotto” fosse stato un pò meno amichevole.
Ofelia ed il guado del fiume Cecina
Arrivati al fiume, Ofelia ha avuto un’illuminazione: “Possiamo attraversarlo scalzi?” Miranda ha risposto con un no categorico, pronunciato con lo stesso tono con cui probabilmente firma le relazioni tecniche in ufficio, ma la piccola ha insistito con ostinazione per altri dieci minuti. Così si è tolta le scarpe, ha attraversato il guado, in un punto poco profondo, ridendo come una matta e per il resto del pomeriggio ha camminato con i calzini bagnati nello zaino e i piedi nudi nelle scarpe, borbottando che “ne valeva la pena”. Cassian intanto ha scattato la foto dell’anno: Ofelia a metà fiume con le braccia aperte, l’acqua fino ai polpacci e l’espressione di pura felicità.
La pausa pranzo e la lezione di yoga
Ci siamo fermati su un prato dove il bosco si apre e lascia passare il sole. Panini, formaggio locale comprato al mercato del sabato e la mia torta al limone sopravvissuta al trasporto. Ferdinando, tra un boccone e l’altro, ha proposto “solo cinque minuti di stretching“, che sono diventati venti. La mia prima sessione di yoga lungo i 3 sentieri a km zero.
Miranda ha partecipato controvoglia, io con entusiasmo e zero elasticità, Cassian ha rifiutato dicendo che il suo unico esercizio di stretching era “allungare il braccio per il teleobiettivo”. Ariel, nel frattempo, aveva già trovato un nuovo insetto da presentarci con l’orgoglio di chi porta un trofeo, mentre Ofelia dormiva beata con i piedi ancora umidi al sole.
Il ritorno e la bellezza della Riserva di Berignone
Berignone è stata una parentesi bellissima, un bosco vero, selvatico, pieno di sorprese — dal tasso immaginario di Ariel al guado di Ofelia. Ma quella sera, rientrando a “Il Vile” stanchi e con le scarpe di Ofelia ancora da asciugare, abbiamo capito una cosa: a volte l’avventura più grande è proprio quella che si trova a due passi da casa, senza nemmeno bisogno delle chiavi della macchina.
Sulla via del ritorno ho pensato che valeva la pena raccontare cos’è davvero questo posto. Tra i 3 sentieri a km zero la Riserva Naturale di Berignone è un’ampia distesa di bosco, uno dei polmoni verdi più belli di questa zona della Val di Cecina: querci secolari, lecci, sottobosco fittissimo e chilometri di sentieri che si intrecciano tra le colline e il corso d’acqua. Un piccolo mondo selvatico, a un passo da Volterra ma che sembra altrove.
Ci si trova di tutto, se si ha la pazienza (o l’ostinazione di Ariel) di cercarlo: caprioli che sbucano all’improvviso e spariscono prima ancora che Cassian riesca a mettere a fuoco, aironi che sorvolano il fiume, tracce di animali che Ariel interpretava con la sicurezza di un naturalista navigato. E poi il fiume stesso, con le sue anse tranquille, i sassi levigati, i guadi che invitano — o meglio, obbligano, secondo Ofelia — a togliersi le scarpe.
Miranda, che di ponti e strutture se ne intende per lavoro, si è fermata a lungo a osservare un vecchio mulino abbandonato lungo il percorso, ipnotizzata da quelle pietre che raccontavano un pezzo di storia agricola del territorio. Ferdinando, dal canto suo, ha trovato il suo angolo di pace su un masso piatto vicino all’acqua, dove ha fatto la sua mezz’ora di meditazione.
Berignone ci ha resi felici proprio per questo: perché è un bosco vero, quello con la V maiuscola, dove la natura non è addomesticata, ma semplicemente lasciata fare. Ci siamo sentiti piccoli e liberi allo stesso tempo, in mezzo ad alberi che c’erano ben prima di noi e ci saranno ancora molto tempo dopo. È stata una giornata di scoperta vera.
Ed è proprio per questo che, tornando alla casa vacanze “Il Vile” abbiamo capito una cosa in più: Berignone è un tesoro che merita l’esplorazione, che i nostri 3 sentieri a km zero non hanno bisogno di programmazione, di parcheggio, nè di orari — si esce dal cancello e si va. Tre modi diversi di vivere la stessa identica lentezza.
Cosa mettere nello zaino (secondo Cassian) e cosa mettere davvero (secondo Iris)
Cassian ha una teoria secondo cui servono almeno tre obiettivi diversi, un treppiede e una borraccia termica. Io ho una teoria più pratica, maturata sul campo e perfezionata osservando Miranda, che in fatto di zaini organizzati potrebbe tenere un corso:
- Scarpe comode e già rodate
- Acqua a sufficienza, soprattutto per l’escursione nelle colline volterrane
- Una torcia frontale, se fate escursioni nel tardo pomeriggio
- Una scorta di crackers, panini e cioccolata, indispensabile se nel gruppo c’è una bambina come Ofelia
- Un contenitore per “reperti naturalistici”, se nel gruppo c’è una bambina curiosa come Ariel
- Macchina fotografica o smartphone, perché i panorami vanno immortalati
- Un pizzico di pazienza, soprattutto se camminate con qualcuno che si ferma ogni due minuti per “la luce perfetta” o per un insetto stecco.
Per chi sono questi 3 sentieri a km zero: famiglie, scout e gruppi
Uno dei motivi per cui questi sentieri funzionano così bene, l’abbiamo capito proprio grazie a Miranda e la sua famiglia: sono davvero adatti a tutti, anche a un gruppo eterogeneo come il loro, con un’ingegnere organizzatissima, un fisioterapista zen, una piccola naturalista e una cacciatrice di merende. Tra i 3 sentieri a km zero la scoperta delle colline volterrane è perfetta per famiglie con bambini piccoli, o per chi arriva a “Il Vile” con un gruppo scout e vuole un’attività leggera il primo pomeriggio.
La Via Salaiola si presta bene a gruppi di ragazzi più grandi, classi scolastiche in gita, o chiunque voglia unire una camminata e un pò di storia del territorio.
E soprattutto: nessuno di questi 3 sentieri a km zero richiede spostamenti, pulmini, o una complicata organizzazione. Si esce dalla casa per ferie “Il Vile”, si fa l’escursione e si torna. È un turismo lento nella sua forma più semplice e concreta, meglio se condiviso con una famiglia conosciuta a colazione.
Domande frequenti sui sentieri a km zero da Il Vile
Qual è la difficoltà dei 3 sentieri a km zero?
Nella scala di difficoltà escursionistica (la stessa usata dal CAI per le classificazioni T1-T6), il livello T3 – Impegnativo indica un sentiero ben tracciato ma con caratteristiche più tecniche: possibili tratti esposti, terreno accidentato o scivoloso, necessità di un minimo di esperienza escursionistica e, in alcuni punti, di usare le mani per l’equilibrio. Richiede scarpe da trekking adeguate, buona forma fisica e capacità di orientamento, pur restando alla portata di chi ha già un pò di esperienza in montagna (non serve attrezzatura alpinistica, come invece accade dal livello T5 in su). Nessuno dei 3 sentieri a km zero richiede esperienza escursionistica particolare, ma il livello di impegno cambia un pò da un percorso all’altro.
Quanti km si può camminare in un giorno?
Dipende molto dall’allenamento, dal dislivello e dal tipo di terreno, ma in linea generale un escursionista medio riesce a percorrere tra i 15 e i 20 km al giorno su terreno pianeggiante o collinare moderato, con soste incluse. Chi è ben allenato e cammina su percorsi facili può arrivare anche a 25-30 km, mentre in presenza di forte dislivello (montagna vera) è più realistico calcolare 10-15 km, valutando il dislivello in metri più che la distanza in linea d’aria. Per chi cammina con bambini o gruppi eterogenei, come i nostri 3 sentieri a km zero, meglio restare su tappe brevi e godersi il percorso con calma.
Dove posso trovare un cammino ad anello di 3 giorni?
In Toscana ci sono diverse opzioni adatte a un percorso ad anello di 2-3 giorni, perfette per chi vuole un’esperienza di cammino senza dover tornare sui propri passi: Firenze, Vinci e Empoli, Casentino, oppure alcuni tratti circolari ricavabili nella zona delle Colline Metallifere e della Val di Cecina, non lontano da Volterra. Per organizzare un itinerario su misura come quello dei 3 sentieri a km zero conviene verificare sui portali ufficiali locali la presenza di case vacanze come “Il Vile” del GIAN Volterra lungo il percorso, così da pianificare le tappe in base ai punti tappa disponibili.
Quanto sono lunghi i 3 sentieri a km zero che partono da “Il Vile”?
Si va dai dieci minuti (più le soste per le foto, o per gli insetti stecco) dell’anello delle colline, a circa un’ora e mezza per la Via Salaiola, fino a una mezza giornata per l’escursione nel bosco di Berignone, che merita tempo con calma tra fiume e sottobosco.
Servono scarpe tecniche particolari?
No, bastano per i 3 sentieri a km zero normali scarpe da trekking comode. L’unico consiglio, per esperienza diretta, è di non indossarne un paio nuovo di zecca proprio il giorno della camminata. Prima vanno testate e provate nel quotidiano.
I sentieri sono adatti ai bambini e ai gruppi scout?
Sì, in particolare dei 3 sentieri a km zero l’esplorazione delle colline è percorribili senza difficoltà, anche con bambini piccoli o gruppi numerosi.
Serve una guida per percorrere questi sentieri?
No, si possono fare in autonomia i 3 sentieri a km zero l’esplorazione delle colline partendo direttamente da “Il Vile”. Per approfondimenti storici o naturalistici, però, capita spesso di incrociare membri del Gruppo Fotografico o del Gruppo Astrofili GIAN, sempre disponibili a due chiacchiere lungo il cammino.
Iris
una turista, che ha riscoperto la “lentezza”
