Storia del turismo responsabile del GIAN Volterra - amici della natura

La definizione di turismo responsabile mette al centro tre variabili spesso pensate separate: l’ambiente, le comunità locali ed il viaggiatore stesso. Oggi appare come una moda, belle parole con le quali sciacquarsi la bocca e fare marketing per attirare clienti. Ma ha radici profonde nella storia del turismo responsabile in Italia ed in Europa, radici che nel caso del GIAN Volterra trovano le loro origini nel 1978.

Costruire un posto in mezzo alla natura ed aperto a tutti, dove il costo non fosse mai un ostacolo. Ciò che oggi chiamiamo ecoturismo in Toscana con soggiorni lenti, paesaggi naturali, contatto diretto con il territorio in realtà il GIAN Volterra lo pratica da quasi cinquant’anni, quando ancora non lo si pensava come una categoria di mercato.

Vuoi scoprire come nasce e che cosa è davvero il turismo responsabile?
Quale legame profondo tra il turismo responsabile e la natura?
Come si realizza con l’associazione Gruppo Italiano Amici della Natura di Volterra e la casa per ferie “Il Vile”? Allora continua a leggere il mio articolo per conoscere uno dei pochi esempi di questo modo di viaggiare.

Che cos’è il turismo responsabile del Gian Volterra

«È una di quelle mattine in cui non vorresti fare niente, sono seduta sotto i pini del giardino de “Il Vile”, con una tazza di caffè caldo tra le mani ed un libro in grembo… ma non riesco a leggerlo perché non faccio che guardare le colline toscane. Cassian invece sta ancora dormendo.
Rifletto sulla nostra vacanza dello scorso anno qui, e a quasi un anno di distanza siamo tornati in questo paradiso.

Ripenso a quando abbiamo conosciuto il turismo responsabile una filosofia di viaggio incentrata sull’ambiente e le comunità locali. Non un’etichetta da scrivere su un depliant, ma un modo concreto di scegliere come fare le prossime vacanze: dove dormire, come muoversi, come spendere i soldi.

È una forma di turismo che tiene pienamente conto degli impatti economici, ambientali e sociali sia attuali che futuri, rispondendo ai bisogni dei visitatori, dell’ambiente e delle comunità locali. Detto così sembra complicato, ma vissuto il turismo responsabile qui, sotto i pini del “Vile”, la cosa è molto semplice e non significa rinunciare al comfort, ma scegliere in maniera diversa: più lenta ed umana. Riprendo in mano il mio libro e continuo a leggere.»

Il turismo responsabile e sostenibile sono concetti fratelli: guardano all’ambiente, alle economie e alle scelte del singolo viaggiatore, insieme sono il fondamento su cui si basa il GIAN Volterra.

Le origini: un’idea francese cambiò la campagna volterrana

Era la fine degli anni ‘70 quando un gruppo di persone di Volterra è tornato da un viaggio in Francia, dove ha conosciuto il Naturfreunde, l’associazione degli Amici della Natura, nato a sua volta in Austria nel 1895.

Ciò che avevano vissuto li aveva colpiti: semplici strutture basate sul turismo responsabile a contatto con la natura che non escludevano nessuno per ragioni economiche.
Una volta tornato in Toscana, il gruppo volterrano decise di replicare quella realtà, così nel 1978 nacque il Gruppo Italiano Amici della Natura di Volterra, oggi GIAN Volterra Aps.

Dal rudere al casale: la ristrutturazione de Il Vile

Il primo passo era trovare una struttura adatta, nella campagna volterrana, e fu scelto il casale chiamato “Il Vile”, di proprietà dell’ospedale psichiatrico di Volterra ed in origine un ricovero per animali (ecco il perché di questo nome). I soci fondatori lo ristrutturarono in toto grazie al lavoro dei volontari, trasformandolo in una casa per ferie aperta a tutti.

«Ripenso a quando io e Cassian abbiamo visto ogni pagina degli album di archivio, che conservano ogni fase, dai muri scrostati fino alle prime camere abitabili, dal giardino incolto al rigoglioso verde che lo circonda. Il loro lavoro collettivo che ancora oggi è la metafora di cosa vuol dire turismo responsabile, ossia prendersi cura di un luogo per restituirlo alla comunità.

Posso affermare con certezza che oggi di quell’epoca ne rimane solo il nome “Vile”, perché trasformato e curato ogni giorno soprattutto dai suoi membri e anche da chi lo abita».

I soci fondatori e la filosofia degli Amici della Natura

Una chiara filosofia di vita: tempo libero trascorso all’aperto in modo sano ed a contatto con la natura. La gestione autonoma della casa per ferie “Il Vile” dove gli ospiti cucinano e condividono gli spazi. Ciò abbatte i costi e crea un senso di comunità.

«Quando abbiamo cucinato insieme agli altri ospiti la mia reazione è stata di sorpresa e poi dopo la prima cena condivisa con un gruppo scout che alloggiava qui come noi, ho capito che era il luogo più bello di tutta la vacanza.»

Il turismo lento: connessione con l’ambiente

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Il Gian Volterra cresce: dal 1978 a oggi

Il GIAN Volterra non è rimasto fermo dal 1978 e negli anni ha sviluppato attività e progetti che lo rendono un’Associazione presente sul territorio volterrano, coerente con i propri valori.

1982: nasce il Gruppo Fotografico G.I.A.N.

Nel 1982 nasce il Gruppo Fotografico GIAN, formato da appassionati amatoriali che raccontano il territorio attraverso la fotografia ed organizzano ogni anno la Mostra Fotografica, uno degli appuntamenti culturali più longevi della zona.

1997: nasce il Gruppo Astrofili e la sezione astronomica

Nel 1997 nasce il Gruppo Astrofili Volterra GIAN, appassionati di astronomia che iniziano a documentare la volta celeste con i propri strumenti. Anche le loro fotografie trovano spazio nella Mostra fotografica annuale, con una sezione astronomica. Il Gruppo ha vari preziosi membri attivi che portano avanti le attività didattiche, osservative e fotografiche.

1998: i Progetti Europei Erasmus Plus

Dal 1998 il GIAN Volterra diventa uno dei partner attivi dei Progetti Europei, prima con il Progetto Leonardo da Vinci e poi con Erasmus Plus, il cui obiettivo è favorire la specializzazione artigianale professionale con scambi europei, divenendo tra i più longevi e continuativi.

2006–2008: l’Osservatorio Astronomico “Città di Volterra”

Nel 2006 si avvia la costruzione dell’Osservatorio Astronomico di Volterra, realizzato con il contributo fondamentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra. La sua inaugurazione ha luogo nel 2008 e da quel momento l’Osservatorio apre al pubblico il venerdì sera accogliendo famiglie, appassionati, scuole, gruppi e semplici curiosi per attività osservative, divulgative e fotografiche.

«I membri del Gruppo Astrofili Volterra GIAN gestiscono l’Osservatorio Astronomico e spiegano a me e Cassian che non è un planetario, ma un luogo dove persone appassionate condividono ciò che amano: l’astronomia».

Perché il G.I.A.N. Volterra è un modello di turismo responsabile autentico

Molte strutture si definiscono sostenibili e lo fanno a livello di marketing, ma questo non vale per il GIAN Volterra il cui turismo responsabile basato sul rispetto dell’ambiente lo vivono dal 1978, molto prima che diventasse tendenza.

Tre sono le ragioni per cui rappresenta un modello di turismo responsabile.

  1. Il prezzo che include tutti → la gestione autonoma del “Il Vile” mantiene i costi a livelli che pochissime strutture possono offrire, questo ecoturismo è accessibile anche a chi ha un budget ridotto, scuole, gruppi scout, famiglie con bambini trovano uno spazio che possono permettersi.
  2. Rapporto territorio e natura → la casa per ferie “Il Vile” è immersa in un’oliveta, circondata dalle colline volterrane e dal paesaggio autentico della Toscana che non ha ceduto all’iperturismo. Il giardino con i grandi pini, il silenzio della campagna… «Ricordo ancora il silenzio durante la prima notte, senza macchine a tutte le ore o le luci artificiali».
  3. Scuole, famiglie e scout → ogni anno la casa vacanze accoglie scolaresche, campi scout, famiglie per portare i ragazzi a contatto con la natura, farli incontrare con la storia del territorio e far alzare loro gli occhi verso un cielo tra i più bui della Toscana. Questo il significato più profondo del turismo responsabile per famiglie da trasmettere alle generazioni future.

Una casa vacanze per il tuo prossimo viaggio

Come vivere un’esperienza di turismo responsabile a Volterra oggi

Se stai cercando di applicare in modo concreto il turismo responsabile in Toscana allora “Il Vile” di Volterra offre quello che serve. Non è un resort, né un agriturismo, ma una casa per ferie aperta tutto l’anno.

Ecco quello che trovi qui:

  • la vera campagna volterrana, con oliveta, giardino e grandi pini
  • spazi comuni per famiglie, gruppi, scout e scolaresche
  • prezzi accessibili tutto l’anno, grazie alla gestione autonoma
  • serata all’Osservatorio Astronomico Volterra il venerdì ore 21:30

Raggiungere Volterra è semplice: in auto o in autobus da Colle di Val d’Elsa o da Cecina, perché il turismo lento inizia già con il viaggio: niente fretta, niente programmi prestabiliti.

FAQ: domande frequenti sul turismo responsabile a Volterra

Cos’è esattamente il turismo responsabile? È un modo di viaggiare che rispetta l’ambiente, riduce l’impatto sulle comunità che ti ospitano e sostiene le loro economie, traducendosi in scelte concrete sul dove dormire, dove mangiare, come muoversi.

Cosa si può fare di notte a Volterra? Il venerdì sera ore 21:30 l’Osservatorio Astronomico di Volterra apre al pubblico ed il Gruppo Astrofili Volterra GIAN accompagnano i visitatori di ogni età nelle sessioni osservative ai telescopi, spiegando loro cosa è possibile vedere. L’esperienza è adatta a adulti, bambini e famiglie.

Il GIAN Volterra accetta scolaresche e gite? Certamente! La casa vacanze “Il Vile” accoglie gite scolastiche di ogni ordine e grado, con programmi su misura che includono attività didattiche, passeggiate nel territorio con guide locali ed osservazioni astronomiche. I prezzi sono ideali anche per classi con budget ridotti.

Come si prenota a “Il Vile”? Si prenota direttamente dal sito gianvolterra.org, scrivendo all’indirizzo gianvolterra@gmail.com, oppure telefonando al numero 371/4514190. Nessuna agenzia o intermediario, nessuna commissione o costo aggiuntivo, solo il rapporto con chi gestisce la struttura, ossia i membri del consiglio GIAN Volterra.

Il turismo responsabile è più costoso del turismo tradizionale? Assolutamente no, tutt’altro. Spesso è più economico soprattutto quando si scelgono strutture come la casa vacanze “Il Vile”, dove la gestione in autonomia elimina i margini commerciali, così il risparmio si traduce in qualità dell’esperienza e non in riduzione del comfort.

«Con queste riflessioni, chiudo il libro, mi alzo dalla sdraio e dopo un profondo respiro per immagazzinare tutta l’aria pura della campagna toscana mi decido di andare a svegliare Cassian. Ci attende una giornata piena di sorprese, che non vedo l’ora di vivere e annotare sul mio blog».

Iris
una turista, che ha riscoperto la “lentezza”

Amici della Natura di Volterra