Chi sono gli Amici della Natura di Volterra oggi
Mentre un pomeriggio ci stavamo rilassando sotto i pini, qualche giorno fa Cassian mi ha guardata con l’aria di chi ha un’idea geniale e mi ha detto: “Perché nel tuo blog non scrivi chi sono davvero gli Amici della Natura di Volterra?”. Io ho risposto con l’entusiasmo di chi si è appena svegliato dopo una bella tazza di caffè ed ho iniziato subito a riunire le idee.
Così inizialmente pensavo bastasse scrivere poche righe, ma poi ho iniziato a ragionare seriamente sulla cosa ed ho iniziato a buttare giù una scaletta: dietro quel nome c’è un casale ristrutturato quasi mezzo secolo fa, un osservatorio costruito e una mostra fotografica che va avanti da più anni di quanti ne abbia io di articoli. Per non parlare dei decennali progetti europei…
In questo articolo ti racconto chi sono oggi gli Amici della Natura di Volterra in Toscana, passeremo da “Il Vile” all’Osservatorio, dal Gruppo Fotografico agli Astrofili… quindi mettiti comodo, prendi le scarpe giuste (le vesciche di Cassian insegnano) e scopriamo insieme chi c’è davvero dietro questo nome. Perché alla fine, te lo anticipo, a mio modesto avviso, per me e Cassian gli Amici della Natura di Volterra sono molto più di quello che si legge su una pagina “chi siamo”.
La casa per ferie
Chi sono gli Amici della Natura di Volterra, in due righe
Lo confesso, quando Cassian mi ha detto “scrivi un articolo su chi sono davvero gli Amici della Natura di Volterra, il mio primo pensiero è stato “un’associazione, poi ho passato un pomeriggio a “Il Vile”, un’altra serata all’Osservatorio e alla fine mi sono ritrovata a prendere appunti su un tovagliolo perché il taccuino, come al solito, era rimasto in camera. Quindi no, non è la solita paginetta “chi siamo” con la foto di gruppo sorridente davanti al cancello.
L’Associazione degli Amici della Natura di Volterra è detta G.I.A.N. – Gruppo Italiano Amici della Natura, Sezione di Volterra, di Promozione Sociale nata nel 1978, che fin da quel momento ha ristrutturato la casa vacanze “Il Vile” e negli anni successivi ha visto nascere il Gruppo Fotografico GIAN, i Progetti Europei e l’Osservatorio Astronomico. Non è né un’azienda, né un tour operator, semplicemente un gruppo di persone che ha continuato a fare le stesse cose con costanza per quasi cinquant’anni. Cosa rara, me ne rendo conto, avendo io stessa cambiato tre volte idea su cosa scrivere in questo paragrafo.
Dal casale in affitto dal '79 a oggi: una storia più lunga dei miei articoli
Gli Amici della Natura di Volterra quanti anni hanno? La storia comincia, mi hanno raccontato, con alcuni soci fondatori che durante una gita in Francia nell’estate del 1978 hanno scoperto questa realtà, se ne erano innamorati ed erano tornati a Volterra con l’idea fissa di fare qualcosa di analogo. Detto fatto: cercano un luogo adatto e lo scoprono in un casale, un rudere che va ricostruito da cima a fondo e nasce quello che oggi conosciamo come “Il Vile”, inizia la storia degli Amici della Natura di Volterra.
Da lì in poi le cose si sono moltiplicate a un ritmo che, in confronto alla mia agenda, mi fa sentire pigra di natura:
- nel 1979 fu ottenuto, mediante contratto di locazione, il casale “Il Vile” concesso dall’Amministrazione degli Istituti Ospedalieri
- nel 1982 nasce il Gruppo Fotografico Volterra GIAN
- nel 1997 nasce il Gruppo Astrofili Volterra GIAN
- dal 1998 viene acquistato “Il Vile” e partono i Progetti Europei di mobilità (prima Leonardo da Vinci, poi Erasmus+) tutt’oggi in corso senza una pausa
- nel 2006 inizia la costruzione dell’Osservatorio Astronomico di Volterra, inaugurato nel 2008 grazie al fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra.
Cassian, che è un fotografo prima ancora che il mio compagno di viaggio, a questo punto ha fatto la battuta ovvia: “quindi in pratica sono nati prima loro del digitale”, e infatti si nota, qui le cose si fanno ancora con carta, chiavi vere e qualcuno che ti accoglie di persona e ti conosce per nome.
Se preferite ascoltarla dalla loro voce
Se dopo tutto questo vi è venuta voglia di saperne di più, c’è un modo semplice: ascoltarlo direttamente. Hanno infatti realizzato gli Amici della Natura di Volterra un podcast, un incontro dal titolo “Intervista Italia 5 al Gruppo Italiano Amici della Natura di Volterra”, in cui l’associazione si racconta in prima persona. Io, che di mestiere faccio quella che racconta le cose per conto degli altri, l’ho trovato un ottimo promemoria.
Lo trovate sul canale YouTube di GIAN Volterra, oltre che sul sito ufficiale dell’associazione. Cassian lo ha ascoltato con le cuffie. È un bel modo per mettere una voce dietro alla storia, ai gruppi e ai progetti che avete letto fin qui, e per capire perché, dopo quasi cinquant’anni, questa realtà abbia ancora tanta voglia di fare.
Ascolta tutta l'intervista a
Cosa fanno oggi gli Amici della Natura di Volterra
Bene, la storia è affascinante, ma io e Cassian siamo qui per il presente. Quindi: cosa fanno concretamente gli Amici della Natura di Volterra oggi? In sintesi, le loro attività si sviluppano (letteralmente, con tanto di manutenzione) in più mondi diversi, che in qualche modo si parlano tra loro.
“Il Vile”: dove il turismo dolce diventa un fatto pratico
“Il Vile”, casa degli Amici della Natura di Volterra, è probabilmente quella dove il turismo dolce si tocca con mano. È una casa per ferie, la struttura ricettiva dell’Associazione, pensata per turisti, scout, scuole, gruppi giovanili e famiglie che cercano un turismo dolce vero, non quello scritto sui dépliant. Qui non si viene per spuntare tappe su una lista, ma per stare: tra gli spazi comuni, il verde intorno e il ritmo di chi non ha fretta di andare dietro ad un turismo di consumo.
Io e Cassian ci siamo già stati e, cosa rara per due che cambiano meta ogni estate, abbiamo deciso di tornarci l’anno successivo. Infatti eccoci qua. La spiegazione ufficiale di Cassian è “per la luce del mattino”, la mia è “perché dopo una settimana qui ti dimentichi dove hai messo l’orologio”. Probabilmente hanno ragione tutte e due le motivazioni.
Questa casa per ferie in mezzo alla natura è fatta così: accoglie gruppi numerosi senza perdere il calore di un posto dove ci si conosce per nome. Le ampie zone interne ed esterne si prestano bene sia alle giornate dei ragazzi, tra giochi, attività e momenti di gruppo, sia alle serate in compagnia dei grandi.
Vi ho già raccontato altrove delle nostre camminate sulla Via Salaiola e l’incontro con una bella famiglia italiana, e capirete quindi con quanta autorità posso dirvi che qui la “lentezza” non è un concetto da marketing, ma una cosa che si vive davvero. Si cammina a passo d’uomo, si mangia senza guardare l’orologio e ci si ferma ogni volta che Cassian vede una luce che “merita uno scatto”, il che ci ha fatto arrivare a destinazione sempre un po’ dopo il previsto. Ma, a pensarci bene, era esattamente il punto.
Le attività sociali: perché essere soci non vuol dire solo pagare una tessera
C’è un lato degli Amici della Natura di Volterra con gli eventi che non finisce sulle locandine, ossia la vita sociale. Prima di andarci pensavo che “attività di promozione sociale” fosse una di quelle formule che si scrivono nello statuto e poi si dimenticano in un cassetto. Mi sono dovuta ricredere in fretta, davanti a un tavolo apparecchiato per i soci.
Qui gli incontri conviviali non sono un contorno, sono parte del progetto. Ci si ritrova, si mangia insieme, si chiacchiera e si progettano gli eventi successivi, di solito tutte e tre le cose contemporaneamente. Cassian, che a ogni evento sociale sostiene di “essere lì solo per fotografare”, è sempre il primo a sedersi e l’ultimo ad alzarsi.
Il segreto, mi hanno spiegato, sono gli spazi: ampie zone interne ed esterne dove stare insieme senza fretta, e senza che nessuno guardi l’orologio, si capisce subito che l’accoglienza qui è una questione di abitudine e non di strategia. E poi ci sono le persone, che sono il vero collante: coloro che durante la settimana fanno tutt’altro (soprattutto di lavoro) e si ritrovano qui. Ci si conosce, si resta e, prima o poi, si diventa soci.
Il Gruppo Fotografico: quando uno scatto racconta più di mille parole
Nato nel 1982, il Gruppo Fotografico degli Amici della Natura di Volterra è uno dei nuclei più longevi dell’associazione. Nasce dalla passione di un gruppo di appassionati amatoriali che, invece di tenersi le foto nel cassetto (o nell’hard disk, che è il cassetto moderno), hanno pensato di metterle in comune, che documenta con pazienza ogni singolo evento che si verifica in Città e organizza corsi fotografici rivolti a chi voglia avvicinarsi alla fotografia. Da quell’idea è nata la storica Mostra Fotografica annuale, che da oltre quarant’anni porta a Volterra paesaggi, volti e dettagli visti con occhi diversi,
La Mostra è anche il punto d’incontro tra i due mondi dell’Associazione: al suo interno trova spazio la sezione del Gruppo Astrofili, con elaborati di documentazione della volta celeste realizzati in proprio.
Ma la mostra non è solo una vetrina: i componenti più esperti organizzano corsi di avvicinamento aperti al pubblico, pensati per chi parte da zero e vuole capire come si fa uno scatto.
Cassian, che porta la macchina fotografica ovunque e si considera un fotografo con una certa esperienza, davanti ai lavori di questo gruppo è rimasto stranamente silenzioso. Non ha fatto commenti sull’inquadratura, non ha spiegato la regola dei terzi a nessuno, non ha nemmeno nominato il suo obiettivo nuovo. Per i suoi standard, un attestato di stima.
Gli Astrofili: chi guarda “in su” per passione
Dal 1997 esiste anche un Gruppo Astrofili degli Amici della Natura di Volterra, nato dall’entusiasmo di un gruppo di appassionati amatoriali di discipline astronomiche. Niente titoli accademici da esibire, niente telescopi comprati per fare scena: solo gente che un giorno ha alzato lo sguardo e non ha più smesso.
All’interno della Mostra Fotografica annuale, gli Astrofili curano una propria sezione dedicata alla documentazione della volta celeste, con immagini realizzate in proprio. Pianeti, Luna, Sole, nebulose, galassie e campi stellati, ottenuti con pazienza, strumentazione e molte notti quasi insonni. Davanti a quelle foto capisci in fretta che dietro ogni scatto ci sono ore di attesa, e che il cielo è sempre in posa per chi vuole guardarlo.
Sono le stesse persone che aprono l’Osservatorio Astronomico di Volterra il venerdì sera (meteo permettendo). Il loro lavoro non si ferma all’osservazione: organizzano corsi di avvicinamento aperti al pubblico, aperture settimanali e attività divulgative per le scuole di ogni ordine e grado.
Una squadra in cui ognuno ha il suo ruolo, e in cui nessuno sembra mai avere fretta, il che per un gruppo che, lavora con la luce di stelle partita migliaia di anni fa, mi pare coerente.
Chi arriva da principiante non viene mai fatto sentire tale. Si guarda nell’oculare, si fanno domande anche ingenue e qualcuno ti spiega con pazienza che no, quella non è una stella cadente, è un satellite.
La sera che ci sono stata io, Cassian ha scoperto che si può restare in silenzio davanti a Saturno per interi minuti.
L'Osservatorio Astronomico di Volterra: sotto la cupola, con il naso all'insù
L’Osservatorio Astronomico di Volterra è un’altra creatura degli Amici della Natura di Volterra, la costruzione è iniziata nel 2006 ed è stato inaugurato nel 2008, grazie al fondamentale contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra, di altri enti e delle forze dell’Associazione stessa, che ne è proprietaria. Due anni di lavori, insomma, per costruire un posto dove si va a guardare qualcosa che sta a milioni di anni luce di distanza.
Chi arriva qui trova un pubblico silenzioso e curioso, di quelli che parlano a bassa voce come in biblioteca, anche se il soffitto è il cielo. Le aperture sono settimanali, quindi non serve aspettare l’evento dell’anno, basta contattare il Gruppo Astrofili preventivamente, per sapere se il meteo è buono e la struttura è aperta. Le attività sono osservative, con telescopi puntati su pianeti, Luna e oggetti del cielo profondo, ma anche fotografiche e divulgative, perché qui guardare e capire vanno di pari passo.
Un capitolo a parte meritano le scuole. L’Osservatorio collabora con Istituti di ogni ordine e grado, dalle scuole dell’infanzia alle superiori, e ospita attività didattico-scientifiche pensate per chi il cielo lo vede per la prima volta in modo serio. Ma la porta è aperta anche a chiunque abbia semplicemente voglia di alzare lo sguardo: famiglie, gruppi, appassionati e curiosi capitati lì per caso. Nessuno interroga nessuno, e le domande ingenue sono benvenute. Le mie, quella sera lo erano molto, affascinata come una bambina davanti al cosmo.
La serata che ricordo io è andata più o meno così: cielo coperto, faccia lunga mia e di Cassian, rassegnazione diffusa. Poi, proprio all’ultimo momento, le nuvole si sono aperte come un sipario e Saturno è comparso nell’oculare, con i suoi anelli, preciso come in un libro di scuola, ma infinitamente più nitido.
I progetti Erasmus Plus: l'Europa passa anche da qui
Se pensavate che l’Associazione si occupi solo di stelle, foto e casali, preparatevi a una sorpresa. Dal 1998 partecipano gli Amici della Natura di Volterra a Progetti Europei per la mobilità trasnazionale, prima con il programma Leonardo da Vinci e poi con il Progetto Erasmus Plus. Io, quando l’ho scoperto, ho annuito con aria sapiente fingendo di conoscerlo già… ma poi mi sono documentata ben bene.
Questi progetti sono legati alla formazione professionale artigianale: giovani che partono per un periodo di esperienza all’estero imparano un mestiere sul campo, a contatto con chi lo pratica davvero. Il lavoro si svolge in collaborazione con altri enti e organizzazioni italiane e tedesche, e prevede una rete di rapporti che si costruisce con pazienza, anno dopo anno, e che non si improvvisa certo con una mail.
Il dato che mi ha colpita di più è la durata: manca poco a trenta anni senza mai una pausa, ad esclusione della pandemia da Covid 19, ed è il Progetto di più lunga durata di tipo continuativo tra quelli seguiti dall’Associazione. Tutte le edizioni significano organizzare ogni anno partenze, accoglienze, documenti di vario genere e imprevisti, senza mai perdere il filo. Se ci penso io faccio fatica a mantenere un’abitudine per tre settimane…
Quando ne ho parlato con i soci, l’orgoglio era quello pacato di chi non ha bisogno di alzare la voce. Niente slogan, niente grandi proclami, solo la tranquilla consapevolezza di fare qualcosa di utile da quasi trent’anni. Sinceramente, mi ha fatto più impressione di qualsiasi frase da brochure.
C’è poi un legame con tutto il resto, che mi è piaciuto scoprire. L’idea di aprirsi, scambiare esperienze e mettere in contatto persone diverse è la stessa che anima tutto il ventaglio di attività degli Amici della Natura di Volterra. Cambia la scala, dal casale all’Europa, ma lo spirito resta lo stesso: accogliere, condividere e imparare insieme.
Chi c'è dietro il nome: chi sono davvero gli Amici della Natura di Volterra
Ecco, questa è la parte che preferisco, perché le Associazioni si raccontano bene sulla carta, ma si capiscono davvero quando si guarda chi le tiene in vita. Quindi, vi racconto com’è fatto il gruppo degli Amici della Natura di Volterra.
Sono persone normali, con lavori e vite fuori da qui totalmente diverse da questa realtà, alcune delle quali abitano lontano ma che da decenni trovano il tempo per tenere aperta la casa vacanze, organizzare la mostra fotografica, portare avanti i Progetti Europei e le attività didattiche e divulgative nelle scuole e all’Osservatorio. C’è chi è bravo con i telescopi, chi con la macchina fotografica, chi con la cucina, chi con tutto il resto, chi con le mille cose pratiche che nessuno vede, ma senza le quali niente starebbe in piedi.
Un gruppo di persone amalgamate che collaborano nello sviluppo delle attività e forse è proprio questo il segreto: nessuno si sente indispensabile, ma tutti sono necessari. Una formula che, a vederla da fuori, sembra semplice, e che invece richiede anni di dedizione.
Scopri il sorvolo
Perché il nome "Amici della Natura di Volterra" non è solo un modo di dire
Alla fine della nostra vacanza ho chiesto a Cassian cosa gli fosse rimasto più impresso. Mi aspettavo una risposta sul telescopio, o sulla luce delle colline al tramonto. Lui ci ha pensato un attimo e ha detto: “Tra le foto degli Amici della Natura di Volterra non ne ho nessuna di qualcuno in posa con un trofeo”. Per uno che fotografa tutto, è un’osservazione che pesa.
Ripensando a quei giorni, ci siamo accorti di una cosa curiosa: nessuno ci aveva mai detto che il posto fosse speciale. Eppure c’era sempre una porta aperta, un piatto di pasta in arrivo e un telescopio già puntato verso il cielo, come se ci stessero aspettando da tempo. Nessun discorso di benvenuto, nessuna presentazione, ci hanno semplicemente fatti accomodare e dopo cinque minuti sembrava di essere lì da sempre. Io ancora oggi non so come abbiano fatto, ma ho il sospetto che sia proprio il loro modo di fare.
Forse è per questo che il loro nome non suona come un modo di dire. La constatazione naturale degli Amici della Natura di Volterra in Italia è che amano stare insieme e condividere ciò che amano. E noi abbiamo capito che quel nome racconta esattamente quello che sono: amici, e della natura. Se un giorno passerete da queste parti, il resto lo scoprirete da soli, e vi accorgerete che anche voi, dopo poco, vi sentirete a casa.
Domande frequenti sugli Amici della Natura di Volterra
Cosa significa G.I.A.N. Volterra?
G.I.A.N. sta per Gruppo Italiano Amici della Natura, sezione di Volterra: un’associazione di promozione sociale (APS) fondata nel 1978.
Cosa fanno oggi gli Amici della Natura di Volterra?
Gestiscono la struttura ricettiva Il Vile per il turismo dolce, l’Osservatorio Astronomico di Volterra, il Gruppo Fotografico, il Gruppo di Astrofili e Progetti europei Erasmus+.
Si può visitare l’Osservatorio Astronomico di Volterra?
Sì, l’Osservatorio propone aperture settimanali e attività divulgative rivolte a scuole, appassionati e famiglie.
A chi si rivolge “Il Vile”?
Principalmente a classi scolastiche, associazioni giovanili, famiglie e gruppi scout, interessati a un turismo lento e a contatto con la natura.
Come si diventa soci o si collabora con l’associazione?
Il modo più semplice è contattare direttamente GIAN Volterra attraverso il sito ufficiale gianvolterra.org o i canali social dell’Associazione.
Scopri il canale Youtube
Conclusione: gli Amici della Natura di Volterra
Se siete arrivati fin qui, ormai avrete capito anche dal canale youtube che gli Amici della Natura di Volterra non sono un’Associazione da cartolina, di quelle che si raccontano in due righe sul sito e si dimenticano il giorno dopo. Dal 1979 tengono attivo un casale e successivamente portano avanti le attività tramite il Gruppo Fotografico, il Gruppo Astrofili, l’Osservatorio Astronomico ed i Progetti Europei.
Visita il sito web ufficiale degli Amici della Natura di Volterra, sono persone con vite vere che accolgono i loro ospiti: famiglie, scout, scuole, curiosi del cielo e viaggiatori lenti trovano qui un posto dove sentirsi a casa.
Io e Cassian siamo partiti con l’idea di scrivere un “chi siamo” e siamo tornati con vesciche, foto storiche e una pasta all’arrabbiata che ricordiamo ancora.
Alla casa per ferie “Il Vile” abbiamo scoperto che il turismo dolce non è una questione di slogan, ma di tempo e di persone. E se non siete ancora convinti, venite a controllare di persona: gli Amici della Natura di Volterra vi aspettano!
Iris
una turista, che ha riscoperto la “lentezza”
